la Apple senza Steve

zoom

2011-08-31

13:03:27

io sono uno di quelli che è convinto che la Apple senza Steve Jobs sia morta.
se avessi delle azioni le venderei all'istante, ora che hanno raggiunto il valore massimo storico e teorico possibile.

quello che sto per scrivere lo scrivo da utente NON Apple: sono tuttaltro che un patetico Apple-addicted. non ho mai avuto un Mac, ne un iQualcosa, uso Linux da anni e non ho alcun motivo per cambiare. ma quello che va detto su Steve Jobs va detto, con onestà.

Steve è un genio. non entro nel dettaglio della sua storia (lo sapevate per esempio che per hobby, mentre non si occupava di Apple, ha fondato la Pixar?), ma oggi non vedo nessuno in grado di inventare il prossimo iPod o Mac della situazione, non vedo nessuno che possa avere una "vision" sul mondo digitale come l'ha avuta lui. e, per motivi di contingenza storica (l'informatica è nata con quelli della sua generazione, tutti gli altri vengono dopo), probabilmente mai più nessuno potrà lasciare un'impronta come la sua. e senza nuovi iPod o Mac, un'azienda così chiusa e proprietaria come la Apple verrà schiacciata dai cloni della concorrenza. anche Jonathan Ive è un genio, ma da solo non basta, e in fin dei conti lo stesso Ive è stata una mossa di Steve, dubito che qualunque altra azienda al mondo sarebbe stata capace di tirar fuori il meglio da un designer come ha saputo fare Steve con Jonathan (anche a costo di regalargli una quota mostruosa delle azioni Apple, altra mossa azzeccata, e più unica che rara nel mondo di oggi).

Steve lasciò la Apple per qualche anno già in passato, e la Apple cominciò a far somigliare sempre di più i suoi Mac a dei PC, con il risultato di ridurre la sua quota di mercato al lumicino, rischiando il fallimento. in quegli anni la Apple assoldò tutti i più prestigiosi top manager americani (manager che erano stati CEO di Philip Morris, di CocaCola, solo per citarne alcuni), ma il problema è che essere un buon CEO non significa capire qualcosa di digitale. puoi aver fatto tutti i master che vuoi, e nel contempo non capire un cazzo di cosa si può fare con un chip e un display. e così è stato. Apple scese fino al 5%, forse al 3% del mercato, e, in ginocchio, giocò l'unica carta rimasta: richiamare Steve. la maggior parte degli analisti di allora (ahhh... gli analisti... altra razza da... ) videro la scelta come un patetico, malinconico, disperato atto di un'azienda prossima al fallimento che torna alle orgini per affondare con il suo vecchio comandante/fondatore. erano gli anni in cui Microsoft dominava il mondo: Commodore, Atari, Sinclair (solo per citare i più famosi), qualunque computer maker che non aveva adottato Windows era fallito. ripeto, non erano aziende messe male, erano proprio fallite tutte. restava solo la Apple attaccata al respiratore.

e allora avvenne il miracolo: Steve se ne uscì con un coso tondo e trasparente, l'iMac. poi decise di abbandonare il suo sistema operativo proprietario (il System 9) e di adottare uno unix: l'OSX, a costo di obbligare tutti i suoi software storici ad essere riscritti da zero perchè su OSX non giravano più se non, lentissimi, in emulazione (se solo Microsoft avesse avuto le palle e la lungimiranza di fare lo stesso...). poi si dedicò ai walkman: l'iPod. e poi ai celllulari: l'iPhone. dalle stalle alle stelle. dall'orlo del fallimento, fino ad arrivare ad essere il titolo americano più capializzato, superando automotive e oil. dal 3%/5% del mercato PC, al creare e diventare dominatore di un nuovo mercato in cui Microsoft insegue goffamente con un 2%. Steve Jobs è riuscito in quello che nessun top manager americano era riuscito a fare. e per farlo ci voleva la passione, e la capacità di sognare per far sognare gli utenti. questi sono valori impagabili, anche in un mondo cinico come il libero mercato.
avreste dovuto provare voi in quegli anni a convincere la IBM che la strada giusta era mettersi a fare aggeggi per ascoltare musica. avreste dovuto provare voi a convincere la Nokia che si potevano fare cellulari senza bottoni. sareste stati sonoramente mandati a cagare, primo perchè il business erano i PC, non i walkman (stiamo scherzando!?!?), e secondo perchè la gente vuole dei bei bottoni grossi e chiari per capire cosa fare ("date retta a me! l'utente è stupido! bisognare fare i bottoni belli grossi!"), bisogna metterne di più, altro che di meno, e toglierli del tutto è pura follia.

così è andata la storia. se non punti solo alla mediocrità e alla sopravvivenza, allora le idee e il coraggio di andare controcorrente sono sempre il bene più prezioso. e questo vale anche se il tuo unico scopo nella vita è fare soldi: molla le agenzie di rating, e scommetti su un cavallo pazzo.

oggi a mio parere non esiste nessun visionario come Steve Jobs capace di ricompiere questo miracolo. certo, avrei anche delle critiche da muovergli, ma in questo contesto non avrebbero valore :-)

 

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